Piazza delle Erbe a Verona: cosa vedere, il mercato e i segreti della piazza più antica della città

C’è un posto a Verona dove i romani facevano politica, gli scaligeri amministravano la giustizia, i veneziani esibivano il loro leone, e oggi si vende frutta, verdura e souvenir. Tutto nello stesso spazio, a distanza di secoli. Piazza delle Erbe è la piazza più antica della città e sorge esattamente sull’area del foro romano Mantiene le stesse proporzioni, lo stesso orientamento e la stessa funzione di centro della vita pubblica. Solo che duemila anni cambiano le facce e le merci.
La piazza è gratuita, sempre aperta, e il mercato si svolge dal lunedì al sabato. Ma fermarsi a guardarla davvero — capire cosa sono quei monumenti in mezzo alle bancarelle, leggere gli edifici tutt’intorno — richiede un po’ più di un selfie veloce.
Per sapere dove inserire Piazza delle Erbe nel tuo itinerario a Verona, leggi il nostro articolo su cosa vedere a Verona in un giorno.
Informazioni pratiche
- Accesso: Gratuito, sempre aperta
- Mercato: Lunedì–sabato, dalla mattina al tardo pomeriggio
- Come arrivare: 5 minuti a piedi da Piazza Bra passando da Via Mazzini · 2 minuti da Piazza dei Signori
- Accessibilità: Completamente accessibile
- Parcheggio: Zona ZTL — parcheggi consigliati: Piazza Isolo, Arsenale, Cittadella
Quando andare: la mattina presto è il momento migliore. Il mercato è appena aperto, la luce radente esalta i colori degli edifici, e i turisti non hanno ancora invaso la piazza. Nelle ore centrali di un sabato estivo può essere difficile muoversi tra le bancarelle. Il tardo pomeriggio ha una luce bellissima sulle facciate affrescate delle Case Mazzanti.
Un foro romano che non ha mai smesso di fare il foro
Quello che stai calpestando è il selciato del centro cittadino romano: Piazza delle Erbe occupa esattamente l’area del foro antico, con la stessa forma rettangolare allungata e lo stesso orientamento. Nell’angolo nord-ovest sorgeva il Capitolium — il tempio dedicato alla triade capitolina Giove, Giunone e Minerva — di cui oggi restano i resti nei sotterranei di Palazzo Maffei, visitabili su appuntamento.
Con la fine dell’Impero, gli edifici romani lasciarono il posto a quelli medievali, ma la funzione rimase la stessa: mercato, cerimonie pubbliche, vita politica. Il nome “Piazza delle Erbe” arriva proprio dal mercato medievale di spezie e verdure. I veronesi la chiamano ancora semplicemente “Piazza Erbe”, come fosse una persona di famiglia.
Nel 1915 durante la Prima Guerra Mondiale la piazza fu colpita da un attacco aereo austriaco: fu uno dei primi bombardamenti su civili nella storia. Un monumento sul bordo della piazza ne ricorda ancora oggi la memoria.
Cosa si vede: i monumenti in mezzo alle bancarelle
La piazza non è solo un contenitore di edifici storici: al suo centro ci sono tre monumenti che la maggior parte dei passanti attraversa senza fermarsi e invece, vale la pena sapere cosa sono.
La fontana di Madonna Verona
Al centro della piazza, circondata dalle bancarelle, c’è una fontana sormontata da una figura femminile che porta fra le mani un cartiglio che recita il vecchio motto del Comune: “a questa città portatrice di giustizia e amante di lode”.
Si tratta una statua romana del I secolo d.C. e restaurata nei secoli successivi. La fontana però è medievale e fu voluta da Cansignorio della Scala nel 1368, quando fece portare l’acqua del torrente Lorì fino alla piazza attraverso un acquedotto che passava su Ponte Pietra.
Il capitello (o berlina)
Il baldacchino in marmo bianco a pianta quadrata che trovi vicino alla fontana si chiama capitello, o berlina. Sotto di esso sedevano i podestà per la cerimonia di insediamento e prestavano giuramento i pretori. Sui gradini e sui pilastri sono incise le misure commerciali medievali veronesi — braccia, piedi, once — usate per regolare i mercati. Una sorta di registro ufficiale in pietra, esposto a tutti perché nessuno potesse imbrogliare sul peso o sulla lunghezza.
La colonna del mercato e il leone di San Marco
Sul lato della piazza che dà verso via Cappello si trova una colonna sormontata da un’edicola gotica del 1401, voluta da Gian Galeazzo Visconti per esporre le insegne del Ducato milanese. Quando Verona passò sotto la Repubblica di Venezia, le insegne viscontee furono scalpellate via e al loro posto non ci fu bisogno di mettere nulla, perché davanti al Palazzo Maffei campeggia già una colonna in marmo bianco con il leone di San Marco, simbolo inequivocabile di chi comandava.
Gli edifici intorno: dieci secoli di architettura in uno sguardo
Uno degli esercizi più interessanti che si possano fare in questa piazza è alzare gli occhi dalle bancarelle e girare lentamente su se stessi. Ogni lato racconta un’epoca diversa.
- Palazzo Maffei (lato ovest, tardo barocco, XVII secolo) — chiude il lato corto della piazza con sei statue di divinità romane sulla sommità: Giove, Ercole, Minerva, Venere, Mercurio, Apollo. Sorge nel punto esatto del Capitolium romano. Oggi ospita il Museo Maffei con la collezione della Fondazione Carlon
- Torre del Gardello (accanto a Palazzo Maffei) — scaligera, una delle molte torri medievali che un tempo punteggiavano il cielo di Verona
- Case Mazzanti (lato nord) — le facciate affrescate nel XVI secolo da Alberto Cavalli sono tra le più fotografate della piazza anche perché, la pittura purtroppo sta lentamente svanendo
- Torre dei Lamberti (lato nord, 84 metri) — la torre più alta di Verona, le cui campane un tempo scandivano la vita cittadina. L’ingresso è a pagamento e la vista dalla cima è una delle migliori sulla città
- Domus Mercatorum (lato sud) — la casa dei mercanti rifatta nel 1301 da Alberto I della Scala, con portico, bifore e merlatura. Nel tempo ha cambiato molte destinazioni d’uso; la ristrutturazione ottocentesca ne ha alterato le forme romaniche originali
Le facciate degli edifici cambiano stile ogni tre metri: gotico, rinascimentale, barocco, veneziano, medievale si alternano senza soluzione di continuità. Non è disordine — è la storia di chi ha costruito, demolito, ricostruito e rimaneggiato la stessa piazza per duemila anni. Guarda in alto mentre cammini lungo il perimetro.
Il mercato: com’è oggi
Il mercato di Piazza delle Erbe si svolge dal lunedì al sabato e mantiene viva una tradizione di oltre duemila anni. La composizione delle bancarelle è cambiata nel tempo: un tempo si vendevano prevalentemente verdure, spezie, pelli e vasellame; oggi la presenza di souvenir e cibo da passeggio è cresciuta molto, riflettendo la trasformazione turistica della città. Restano comunque alcune bancarelle di prodotti freschi e l’atmosfera generale — colorata, rumorosa, viva — non ha perso il suo carattere.
I veronesi la chiamano “la piazza” tout court. Il mercato è ancora un punto di ritrovo per chi abita nel centro storico, non solo un’attrazione per turisti. La mattina presto, prima che arrivino i pullman, si vede la piazza nella sua versione più autentica.
Cosa vedere nelle vicinanze
Piazza delle Erbe è il centro naturale da cui si raggiungono a piedi quasi tutti i principali monumenti del centro storico:
- Piazza dei Signori / Piazza Dante (2 minuti attraverso l’Arco della Costa) — il cuore del potere scaligero, la statua di Dante, le Arche Scaligere
- Casa di Giulietta (3 minuti verso sud su Via Cappello) — il cortile con il balcone e la statua
- Ponte Pietra (8 minuti verso nord-est) — il più antico ponte romano di Verona
- Torre dei Lamberti (ingresso sulla piazza stessa) — 84 metri, vista panoramica a 360° sul centro
- Via Sottoriva (5 minuti verso il fiume) — la strada medievale con i portici bassi, dove i veronesi pranzano
Informazioni Aggiuntive
Piazza delle Erbe è una delle tappe della visita guidata Le Meraviglie di Verona. Una guida autorizzata racconta la stratificazione storica della piazza — dal foro romano al mercato medievale, dagli Scaligeri alla dominazione veneziana — e i dettagli dei monumenti che a molti passano inosservati.
FAQ
No. Piazza delle Erbe è una piazza pubblica, gratuita e sempre aperta. Il mercato si svolge dal lunedì al sabato. La Torre dei Lamberti, accessibile dalla piazza, è invece a pagamento.
Al centro della piazza si trovano tre monumenti storici: la fontana di Madonna Verona (statua romana del I secolo d.C., fontana voluta da Cansignorio nel 1368), il capitello o berlina (usato per l’insediamento dei podestà, con le misure commerciali medievali sui gradini), e la colonna del mercato (1401, voluta dai Visconti). Intorno: Palazzo Maffei barocco con le sei statue di divinità romane, le Case Mazzanti con gli affreschi cinquecenteschi, la Torre dei Lamberti (84 m), la Domus Mercatorum scaligera e il leone di San Marco su colonna.
Sì. Piazza delle Erbe sorge esattamente sull’area del foro romano di Verona, con le stesse proporzioni e lo stesso orientamento. Nell’angolo nord-ovest della piazza sorgeva il Capitolium — il tempio della triade capitolina — i cui resti sono ancora visibili nei sotterranei del Palazzo Maffei.
Il mercato di Piazza delle Erbe si svolge dal lunedì al sabato, dalla mattina al tardo pomeriggio. È il mercato più antico di Verona e mantiene viva una tradizione commerciale che risale all’epoca romana. Le bancarelle vendono oggi prevalentemente frutta, verdura, souvenir e cibo da passeggio.
La mattina presto, appena aperto il mercato: meno turisti, luce migliore sugli edifici, atmosfera più autentica. Il tardo pomeriggio ha una luce bellissima sulle facciate affrescate delle Case Mazzanti. Da evitare nelle ore centrali di un sabato estivo, quando la piazza è molto affollata.