Giardino Giusti a Verona: orari, biglietti e cosa vedere nel giardino più famoso della città

Sulla riva sinistra dell’Adige, a dieci minuti a piedi dal centro storico, esiste un posto che Goethe ha descritto nel suo “Viaggio in Italia”, che Mozart ha visitato da giovane, e che un viaggiatore inglese del Seicento ha chiamato “un secondo paradiso”. Quasi tutti i turisti che vengono a Verona non lo raggiungono: si fermano sull’altra sponda, tra l’Arena e Piazza delle Erbe. È il loro errore più grande.
Il Giardino Giusti è uno dei giardini rinascimentali all’italiana più importanti d’Europa, dichiarato Monumento Nazionale. Creato nella seconda metà del Cinquecento e custodito fino ad oggi dalla stessa famiglia, ha conservato intatte tutte le strutture originali: un labirinto percorribile, grotte, fontane, cipressi alti come torri, statue mitologiche, un mascherone-belvedere e una delle viste più belle su Verona.
Per scoprire il nostro itinerario completo, leggi il nostro articolo su cosa vedere a Verona in un giorno.
Orari e informazioni pratiche
Informazioni essenziali (aggiornate luglio 2026):
- Indirizzo: Via Giardino Giusti 2, Verona (quartiere Veronetta, riva sinistra Adige)
- Orario estivo (apr–ott): 9:00 – 19:00 (ultimo accesso ore 18:00)
- Orario invernale (nov–mar): 10:00 – 17:00 (ultimo accesso ore 16:00)
- Chiusure: Solo il 25 dicembre. Consigliamo di controllare eventuali chiusure straordinarie sul sito web prima di andare.
- Animali: Ammessi al guinzaglio
- Accessibilità: Il primo livello è pianeggiante e accessibile. Secondo e terzo livello con scale e dislivelli. Il palazzo non è dotato di ascensore.
- Biglietti: In biglietteria o online su giardinogiusti.com
- A piedi dal centro: 10 minuti da Piazza delle Erbe attraversando Ponte Pietra o Ponte Navi
Biglietti e prezzi 2026
| Tipologia | Prezzo | Note |
|---|---|---|
| Intero | 14 € | Giardino + Appartamento 900 |
| Ridotto — studenti, VeronaCard, gruppi min. 15, soci ADSI/FAI/Touring Club, residenti Comune di Verona | 10 € | |
| Famiglia 1 (2 adulti + 1 minore 6–18 anni) | 25 € | |
| Famiglia 2 (2 adulti + 2 o più minori 6–18 anni) | 35 € | |
| Scuole — alunni | 6 € | Insegnanti accompagnatori: gratuito |
| Bambini 0–6 anni, disabili con accompagnatore | Gratuito | |
| Possessori biglietto Palazzo Maffei Casa Museo o Biblioteca Capitolare | 13 € |
Acquista il biglietto sul sito ufficiale: giardinogiusti.com .
Un giardino cinquecentesco che ha visto passare mezzo Grand Tour
La famiglia Giusti arrivò a Verona dalla Toscana alla fine del 1200 per sviluppare l’industria della tintura della lana, allora principale fonte di ricchezza della città. Nella seconda metà del Cinquecento il conte Agostino Giusti — cavaliere della Repubblica Veneta e gentiluomo del Granduca di Toscana — trasformò i campi dietro il palazzo in un giardino all’italiana a terrazzamenti, progettato per rivelare Verona allo sguardo poco a poco, secondo un percorso preordinato.
Il progetto è rimasto quello: dal basso, il parterre formale con le siepi di bosso e le statue mitologiche. Poi il viale di cipressi che sale ripido verso la grotta e il mascherone. Infine il belvedere in cima, con la città ai piedi.
Con il Grand Tour europeo del Settecento, il giardino divenne una tappa obbligata per chi passava da Verona. Tra i visitatori documentati: Goethe nel 1786, Mozart, lo Zar Alessandro I di Russia, l’imperatore Giuseppe II d’Austria, Cosimo III de’ Medici. Nel 1611 il viaggiatore inglese Thomas Coryat lo aveva chiamato “un secondo paradiso”, e aveva ragione.
Cosa si vede: il percorso dal basso all’alto
Il giardino si sviluppa su tre livelli collegati da scale e vialetti. Il percorso sale dal parterre formale fino al belvedere in cima, con una progressiva apertura della vista sulla città. Ogni livello ha qualcosa di specifico da cercare.
Il livello basso: il parterre e il labirinto
Il piano d’ingresso è il più formale: siepi di bosso geometriche, statue mitologiche in pietra, vasi di agrumi disposti secondo la tradizione cinquecentesca. Al centro, il parterre con cinque statue di divinità olimpiche. Sul lato destro il labirinto in bosso, ridisegnato nel 1786 dall’architetto veronese Luigi Trezza ma già presente nell’impianto originale cinquecentesco: è segnalato tra i più antichi d’Europa e è ancora oggi percorribile.
Il livello medio: i cipressi e la grotta
Il famoso viale di cipressi alti e stretti sale lungo il fianco della collina verso la grotta a stalattiti, che conserva sulla volta resti della decorazione originale di conchiglie, coralli, madreperle e spugne. La grotta aveva in origine le pareti rivestite di specchi e affreschi. Tra i cipressi si trovano anche reperti romani della collezione raccolta da Agostino Giusti: epigrafi, frammenti architettonici, lapidi.
Il livello alto: il mascherone e il belvedere
In cima al percorso, sovrastando la grotta, si trova il mascherone-belvedere, attribuito allo scultore Bartolomeo Ridolfi. Era stato progettato per emettere dalla bocca lingue di fuoco e fumo, per stupire i visitatori. Dal belvedere si gode uno dei panorami più belli su Verona: l’Adige, i tetti, l’Arena in lontananza, le colline della Valpolicella sullo sfondo.
Il cipresso di Goethe: nel cortile d’ingresso sorgeva un cipresso vecchio di oltre seicento anni, che Goethe ammirò nel 1786 e citò nel suo “Viaggio in Italia” del 1817. Il 23 agosto 2020 una violenta tempesta lo ha abbattuto. Oggi ne restano i resti e il ricordo.
L’Appartamento 900: il palazzo riaperto al pubblico
Oltre al giardino, il biglietto intero include la visita all’Appartamento 900: la parte del palazzo cinquecentesco dove viveva la famiglia Giusti, recentemente riaperta al pubblico. Le sale conservano affreschi, mobili antichi e collezioni d’arte di diverse epoche, e raccontano sette secoli di storia della stessa famiglia che ha mantenuto il giardino fino ad oggi. È uno di quei posti rari in cui la storia di una famiglia privata coincide con la storia della città.
Quando andare e come organizzare la visita
Il giardino è bello in ogni stagione, ma ha momenti particolarmente suggestivi:
- Primavera (aprile–maggio) — il momento migliore per la fioritura e la luce. Meno affollato dell’estate.
- Estate (giugno–agosto) — aperto fino alle 19, con la luce migliore nel tardo pomeriggio. Unico inconveniente: caldo nelle ore centrali.
- Autunno (settembre–ottobre) — i cipressi cambiano tonalità, la luce è ottima, i visitatori diminuiscono.
- Inverno (novembre–marzo) — orario ridotto (10–17), ma il giardino è quasi sempre deserto e l’atmosfera è particolare.
Il momento migliore in assoluto: il tardo pomeriggio in primavera o autunno. La luce obliqua esalta i colori della pietra e del verde, e dal belvedere Verona si vede con una palette che non dimentichi. Calcola almeno 90 minuti per fare il giardino con calma e salire fino in cima.
Come arrivare al Giardino Giusti
In Via Giardino Giusti 2, Verona:
- A piedi da Piazza delle Erbe: 10 minuti verso nord-est attraverso Ponte Pietra, poi lungo il lungadige
- A piedi da Ponte Pietra: 5 minuti verso est sul lato sinistro del fiume
- A piedi dal Teatro Romano: 3 minuti verso est
- Parcheggio: Zona ZTL — parcheggi consigliati: Piazza Isolo (riva sinistra, 5 min a piedi)
- Autobus: Linee AMT con fermata in zona Veronetta
Informazioni Aggiuntive
Il Giardino Giusti sta sulla riva dell’Adige che la maggior parte dei visitatori non raggiunge mai, e bastano un paio d’ore per visitarlo con calma. Per il resto della giornata c’è la nostra visita guidata Verona Panoramica – Intera giornata: il centro storico raccontato da una guida turistica autorizzata, che ti porta a leggere anche i dettagli che da soli sfuggono.
FAQ
Il biglietto intero costa 14€ e include giardino e Appartamento 900. Il ridotto è 10€ per studenti, possessori di VeronaCard, gruppi di almeno 15 persone, residenti del Comune di Verona e soci ADSI, FAI e Touring Club Italia. I bambini da 0 a 6 anni entrano gratuitamente. Per le famiglie esistono tariffe dedicate: 25€ per 2 adulti + 1 minore, 35€ per 2 adulti + 2 o più minori.
Il giardino è aperto tutti i giorni dell’anno (chiuso solo il 25 dicembre). Orario estivo da aprile a ottobre: 9:00–19:00, ultimo accesso alle 18:00. Orario invernale da novembre a marzo: 10:00–17:00, ultimo accesso alle 16:00.
Sì, ed è uno dei luoghi più sottovalutati di Verona proprio perché è sulla riva sinistra dell’Adige, fuori dal percorso più battuto. Il giardino ha conservato intatte le strutture cinquecentesche originali: labirinto, cipressi, grotte, mascherone. Il belvedere offre uno dei panorami più belli sulla città. Vale il biglietto anche solo per la vista dall’alto e per l’atmosfera, quasi sempre tranquilla rispetto ai monumenti del centro.
Almeno 90 minuti per visitare con calma il giardino su tutti e tre i livelli e salire fino al belvedere. Aggiungere 30–40 minuti per la visita all’Appartamento 900. Chi vuole fermarsi a leggere o riposare nei punti panoramici può calcolare 2 ore abbondanti.
Sì, specialmente per il labirinto, che i bambini trovano coinvolgente. Il piano d’ingresso è pianeggiante e accessibile. I livelli superiori hanno scale e dislivelli. I bambini fino a 6 anni entrano gratuitamente. Gli animali al guinzaglio sono ammessi.